Velina retrò

12 10 2010

Topolino 1939

Questa è storia. Se volessimo analizzare tutta la storia del Product Placement nel dettaglio potremmo andare a spulciare nel libro “Occulta sarà tua sorella”. Ma per questa foto basta solo un piccolo collocamento storico.

In un periodo (anni ’30 – ’40) in cui il Product Placement inizia a fare la sua comparsa sul grande schermo (I figli del deserto, 1934; Laura, 1944) il fumetto-cartone animato di certo non rimane a guardare.

Così ecco a voi uno scatto di un fumetto di Topolino del 1939. Visibilissima in primo piano la scatola Ritz.

Maristella Carnio

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The social network

12 10 2010

Aspettando l’uscita in Italia prevista per il 12 Novembre, prendiamo spunto dal film in lingua originale per recensire questo film 2.0.

Nel film appaiono due marchi importanti: Facebook e Harvard. Di cui abbiamo già decretato il vincitore!

L’università, dal canto suo, vanta una filmografia di tutto rispetto nella quale fa da sfondo a tre “stereo”tipi principali:

Harvard pesce fuor d’acqua; Geni di Harvard e Amori ad Harvard.

 

Nello specifico classifichiamo i film per ogni categoria:

 

Harvard pesce fuor d’acqua:

Harvard, Here I Come (1941)

Soul Man (1986)

How High (2001)

La rivincita delle bionde (2001)

 

Geni di Harvard:

The Firm (1993)

Good Will Hunting (1997)

21 (2008)

The social Network (2010)

 

Amori ad Harvard:

Love Story (1970)

The Paper Chase (1973)

 

Harvard come sfondo:

Stealing Harvard (2002)

 

Come abbiamo notato, Harvard è stata un background importante per Hollywood per decenni, ma ricordiamo che nel 2001 Hollywood dichiara guerra allo stereotipo di Harvard nella contemporanea uscita di How high e La rivincita delle bionde, in particolar modo per i soldi necessari ad entrare e per la sua premurosa esclusione verso gli estranei.

Nel film The Social Network questo product placement può essere parecchio dannoso per l’università. Harvard, per l’ennesima volta, viene rappresentata come un’università piena di studenti egocentrici e dannatamente ambiziosi, così come l’amministrazione elitaria, presuntuosa e sprezzante. Non è un caso che l’unico studente che guadagna la simpatia del pubblico si trasferisce alla Boston University.

A Novembre per un approfondimento sugli altri brand!

Maristella Carnio





Product Placement 2.0

8 10 2010
Product placement 2.0Passino le inserzioni per conoscere non una, ma migliaia di ragazze. Passino i test idioti per capire cosa sarai nella prossima vita, cosa sei stato in quella passata e in che giorno morirai (FB a volte porta davvero sfiga). Passi il biscotto della fortuna e pure quello della sfortuna. Passino gli emo, i bimbominchia, i truzzi e le truzze, passino i link da taglio di vene e conseguente chiamata notturna al 118. Passino le continue richieste di FarmVille. Passino le pubblicità a lato pagina più inutili di una pubblicità inutile. Passi anche la chat che non funziona mai, ma questa volta Facebook hai davvero esagerato: per il controllo di sicurezza di un nuovo utente mi fai scrivere Mc Donald? Bene, sai io cosa ti dico? Esco, e vado a mangiarmi un Big Mac… alla faccia tua, marchingegno venduto! 

Maristella Carnio





Simpson’s mac

8 10 2010
Velina Simpson
Li avevamo lasciati mentre giocavano alla Wii e poco dopo li ritroviamo con un computer Apple nella testa di Homer e sulle ginocchia del giornalista che intervista nonno Abram. Ieri sera il Sig. Skinner urla dalla finestra “La mia Kia!”, riferendosi alla sua auto nel parcheggio della scuola, e questa sera con un product placement di tutto rispetto entrano in scena Grattachecca e Fichetto nell’invalicabile studio del Dottor House! Aspettando le prossime puntate…




Benvenuti al Sud

6 10 2010
Make e Remake
Inauguriamo con Benvenuti al Sud il primo dei make e remake a quattro mani J-Maristellacarnio-N. Ma partiamo dall’inizio: 1956 Antonio e Peppino Caponi devono andare a Milano, un postaccio secondo il vicino di casa Mezzacapa. Bisogna andare vestiti da missione al polo e stare attenti alle tempeste e alla nebbia, per di più si parla una strana lingua, cosa che li porterà alla celeberrima scena del “Excuse me, bitte shoen, Noyos volevam savoir, l’indiriss ya” detta al vigile in piazza del Duomo. 2007 altra scena mitica: Philippe Abrams, impiegato delle poste francesi si finge invalido per ottenere il posto di direttore in un ufficio postale sulla costa azzurra. Purtroppo l’inganno non riesce e per punizione viene spedito in un ufficio postale a di Bergues nel Nord-Pas de Calais. Disperato chiede informazioni ad un parente della moglie il quale da una spiegazione fenomenale: “Nel 1934 mia madre è andata a letto con uno Ch’ti.” “Un sodomita?” “No, quale sodomita, uno Ch’ti si chiamano così lassù le donne i bambini, gli uomini, gli Ch’ti, perfino gli animali sono Ch’ti, i cani sono Ch’ti, i gatti… i gatti sono Ch’ti, le vacche i polli i vitelli sono Ch’ti, e anche la lingua è Ch’ti, dicono la o al posto della a, lo schi al posto della sce e la sce la dicono ma al posto della esse ci hanno le pigne in testa e quando credi di aver capito tutto scopri che scrofinaccio si dice mappinella e allora…” (sbuffo). Disperato parte fra lo sconforto di tutti (persino la polizia evita di fargli la multa) ed arriva con la sua peugeot (primo fra i product placement quasi tutti francesi)a destinazione. Dopo un periodo di rodaggio, in cui è costretto a mangiare patatiniere e bere lo Coco-Colo (così chiamano la Coca-Cola da quelle parti), la vita comincia a piacergli. Non riesce però a dirlo alla moglie e i guai cominceranno quando lei vorrà raggiungerlo. Film divertente, campione assoluto di incassi in Francia con primo fra tutti il product placement de La Poste che domina tutto il film. Quando uscì molta critica disse che non sarebbe mai stato possibile fare un film così in Italia, invece 3 anni dopo Cattleya ripropone “Giù al nord” in versione italiana riprendendo anche il titolo originale che da “Bienvenue chez les Ch’tis” diventa “Benvenuti al sud” Questo film sembra un humus perfetto per notevoli marche “made in Italy”. Finalmente un film italiano che si può definire tale anche per il suo product placement: un vero PP all’italiana! e il mio consiglio è, a chi ancora non l’ha fatto, di andarselo a vedere. Tra una battuta e una gaffe, l’ufficio postale di Usmate prima, e di Castellabate poi, diventano il luogo di lavoro di Alberto (Claudio Bisio) fedelissimo marito di Silvia (Angela Finocchiaro). La scenografia di tutto il film prevede grandi spazi bianchi e gialli, motorini, offerte commerciali e servizi rigorosamente Poste Italiane. Potremmo anche qui, come nel film, dividere il PP tra nord e sud, ma alcune caratteristiche rimangono peculiari a entrambe le zone geografiche. Un esempio ne sono le tavole imbandite che, tra un bicchiere e un pezzo di pane, hanno un solo particolare in comune: l’olio Sagra. Per non parlare della quantità industriale di Bastoncini Findus trangugiati dal piccolo Chicco, in Brianza, mentre papà Alberto percorre l’autostrada a bordo della sua Fiat Croma. Particolarità meridionali sono invece lo sponsor Lete sulle maglie del Napoli, una Triumph 675, le Ferrovie dello stato (anche perché solo quelle abbiamo) e per finire un traffico goliardico sulla Salerno-Reggio Calabria di sole auto Fiat, Lancia e Alfa Romeo. Per concludere in bellezza, darei un premio per la fantasia agli autori della “Loggia del Gorgonzola”; A cadenza settimanale pochi eletti abitanti della ridente Brianza si ritrovano in un vecchio casale a banchettare con salumi nostrani e forme intere di gorgonzola, rigorosamente Gim Invernizzi! Geniale! Nel 2013 uscirà Welcome to the Sticks remake americano diretto sempre da Dany Boon (che fa un cameo anche nel nostro) vedremo come sarà il product placement americano




Simpson’s & Wii

5 10 2010
Simpson & Wii
Nell’era della metapubblicità anche i Simpsons si adeguano. I nostri amici gialli, nella puntata di lunedì 4 Ottobre, si trovano a fronteggiare la lobotomizzazione degli anziani ospiti della casa di riposo davanti al loro televisore. Lisa, donnina dal potente intelletto, interviene immediatamente per ridare un senso alla pausa televisiva comprando la “Funtendo Zii” che, nei colori, nei tratti e nell’assonanza lessicale, è esattamente l’ultima console Nintendo. Ottimo product placement per il colosso giapponese. Pollice in su per la scelta del cartone animato e dei conseguenti potenziali consumatori.