Benvenuti al Sud

6 10 2010
Make e Remake
Inauguriamo con Benvenuti al Sud il primo dei make e remake a quattro mani J-Maristellacarnio-N. Ma partiamo dall’inizio: 1956 Antonio e Peppino Caponi devono andare a Milano, un postaccio secondo il vicino di casa Mezzacapa. Bisogna andare vestiti da missione al polo e stare attenti alle tempeste e alla nebbia, per di più si parla una strana lingua, cosa che li porterà alla celeberrima scena del “Excuse me, bitte shoen, Noyos volevam savoir, l’indiriss ya” detta al vigile in piazza del Duomo. 2007 altra scena mitica: Philippe Abrams, impiegato delle poste francesi si finge invalido per ottenere il posto di direttore in un ufficio postale sulla costa azzurra. Purtroppo l’inganno non riesce e per punizione viene spedito in un ufficio postale a di Bergues nel Nord-Pas de Calais. Disperato chiede informazioni ad un parente della moglie il quale da una spiegazione fenomenale: “Nel 1934 mia madre è andata a letto con uno Ch’ti.” “Un sodomita?” “No, quale sodomita, uno Ch’ti si chiamano così lassù le donne i bambini, gli uomini, gli Ch’ti, perfino gli animali sono Ch’ti, i cani sono Ch’ti, i gatti… i gatti sono Ch’ti, le vacche i polli i vitelli sono Ch’ti, e anche la lingua è Ch’ti, dicono la o al posto della a, lo schi al posto della sce e la sce la dicono ma al posto della esse ci hanno le pigne in testa e quando credi di aver capito tutto scopri che scrofinaccio si dice mappinella e allora…” (sbuffo). Disperato parte fra lo sconforto di tutti (persino la polizia evita di fargli la multa) ed arriva con la sua peugeot (primo fra i product placement quasi tutti francesi)a destinazione. Dopo un periodo di rodaggio, in cui è costretto a mangiare patatiniere e bere lo Coco-Colo (così chiamano la Coca-Cola da quelle parti), la vita comincia a piacergli. Non riesce però a dirlo alla moglie e i guai cominceranno quando lei vorrà raggiungerlo. Film divertente, campione assoluto di incassi in Francia con primo fra tutti il product placement de La Poste che domina tutto il film. Quando uscì molta critica disse che non sarebbe mai stato possibile fare un film così in Italia, invece 3 anni dopo Cattleya ripropone “Giù al nord” in versione italiana riprendendo anche il titolo originale che da “Bienvenue chez les Ch’tis” diventa “Benvenuti al sud” Questo film sembra un humus perfetto per notevoli marche “made in Italy”. Finalmente un film italiano che si può definire tale anche per il suo product placement: un vero PP all’italiana! e il mio consiglio è, a chi ancora non l’ha fatto, di andarselo a vedere. Tra una battuta e una gaffe, l’ufficio postale di Usmate prima, e di Castellabate poi, diventano il luogo di lavoro di Alberto (Claudio Bisio) fedelissimo marito di Silvia (Angela Finocchiaro). La scenografia di tutto il film prevede grandi spazi bianchi e gialli, motorini, offerte commerciali e servizi rigorosamente Poste Italiane. Potremmo anche qui, come nel film, dividere il PP tra nord e sud, ma alcune caratteristiche rimangono peculiari a entrambe le zone geografiche. Un esempio ne sono le tavole imbandite che, tra un bicchiere e un pezzo di pane, hanno un solo particolare in comune: l’olio Sagra. Per non parlare della quantità industriale di Bastoncini Findus trangugiati dal piccolo Chicco, in Brianza, mentre papà Alberto percorre l’autostrada a bordo della sua Fiat Croma. Particolarità meridionali sono invece lo sponsor Lete sulle maglie del Napoli, una Triumph 675, le Ferrovie dello stato (anche perché solo quelle abbiamo) e per finire un traffico goliardico sulla Salerno-Reggio Calabria di sole auto Fiat, Lancia e Alfa Romeo. Per concludere in bellezza, darei un premio per la fantasia agli autori della “Loggia del Gorgonzola”; A cadenza settimanale pochi eletti abitanti della ridente Brianza si ritrovano in un vecchio casale a banchettare con salumi nostrani e forme intere di gorgonzola, rigorosamente Gim Invernizzi! Geniale! Nel 2013 uscirà Welcome to the Sticks remake americano diretto sempre da Dany Boon (che fa un cameo anche nel nostro) vedremo come sarà il product placement americano

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