No allo spreco

18 03 2011

Odio lo spreco!
Odio qualsiasi tipo di spreco!
Rispetto l’ambiente e chi mi conosce lo sa bene.
Scrivo davvero infuriata per quello che qualche minuto fa mi è successo.
Frequentando l’università capita spesso di dover stampare slide, dispense o quant’altro; essendo inoltre una studentessa fuori sede mi tocca affidarmi alle copisterie della zona. Reggio Emilia non offre molto. A pochi passi dalla mia facoltà c’è una copisteria, probabilmente l’unica di tutta Reggio che viene letteralmente presa d’assalto ogni inizio semestre.
Di questa copisteria non mi piace nulla. È piccola, le donne che ci lavorano non sorridono mai e spesso ti guardano storto, l’unico che si salva è il quarantenne figlio della proprietaria. Fanno fotocopie di libri illegalmente, ma agli studenti mediocri va bene così, e spesso non fanno nemmeno lo scontrino fiscale, ma questo non dovrebbe stupirvi!
Purtroppo per questa copisteria io non ho mai fotocopiato un libro, perché la sensazione della carta ruvida tra le mani unitamente a quel profumo di nuovo stimolano maggiormente la mia curiosità. Oggi ho deciso di cambiare!
In università trovai tempo fa un foglio formato A5 che recitava: EcoStampa, la stampa ecologica.
Stampiamo tesi, dispense, inviamo fax e bla bla bla.
Ok, mi avete convinto, provo a fare un salto da voi.
Maledetta me!
Entro in questo EcoStore (per intenderci i negozi che vendono cartucce, toner e che ricaricano le stesse) e chiedo di stamparmi due file. Mi siedo alla scrivania con questa giovane ragazza poco più grande di me dalla pelle olivastra che inserisce la chiavetta e mi chiede quale file aprire. Io glielo indico e le elenco le pagine da stampare, cioè tutte tranne l’ultima! Ed ecco la catastrofe!
1) mi dice: “Non so come si fa, te le stampo tutte ma non te la faccio pagare” Con pazienza le spiego come si fa e avvia la stampa.
2) mentre la stampante è in funzione mi accordo che le sta facendo solo fronte. La blocco e le dico, no, fronte e retro, ed ecco l’ennesima catastrofe!
Non sa come fare e io le spiego anche questo, riutilizzando la prima e la terza pagina solo fronte proseguiamo con la stampa delle pagine dispari.
3) arriva il momento delle pagine pari quando lei erroneamente sbaglia a cliccare e la stampante stampa di nuovo tutte 11 le pagine! Inizio ad arrabbiarmi! 4) da capo, le rispiego tutto e finalmente ce la facciamo!
5) stampando un altro file si accorge che la carta su cui ha stampato era già stampata da un lato; le dico che non importa e che basta che mi stampi solo il retro su un’altro foglio e sono a posto. Invece no: 6) lei ristampa il foglio fronte e retro!

Totale:
23 fogli buttati
Inchiostro sprecato
I fogli non erano nemmeno eco
1,40 € ovvero 20 cent. a foglio, quando nella copisteria di fianco all’università Costano solo 5 cent. e non sprecano nemmeno un foglio!

Ritorno sui miei passi!

Maristella Carnio

Inviato da iPhone





IO, fiera di essere ITALIANA

17 03 2011

Buon compleanno ITALIA

A te, piccola neonata voglio dedicare un posto nel mio blog! Sono orgogliosa di te e delle persone che ti rendono tale.

A differenza di chi vorrebbe scappare da te, io con te ci voglio rimanere!

Dal tuo pancione sono nati talenti, grandi uomini ed eccezionali donne.

Ti sono grata per la Montessori, Margherita Hack e Rita Levi-Montalcini. Per città come Reggio Emilia, patria del tricolore, Roma caput mundi, Milano capitale della moda e Firenze città d’arte.

Ti sono grata per Falcone e Borsellino che sono stati come un antibiotico nel tuo momento di malattia.

Ti ringrazio per la Corona Ferrea, Teodolinda, le repubbliche marinare, i Guelfi e i Ghibellini, per le città stato e per Giuseppe Garibaldi!

Grazie per De Gasperi, Moro e Guido Rossa.

Grazie per il sommo Dante, il mistico Alessandro Manzoni e quello sporcaccione di Boccaccio; grazie anche per il focoso D’Annunzio e il divin Petrarca.

Ariosto, Macchiavelli.

Pirandello, Leopardi.

Foscolo, Cavalcanti.

Carducci, Verga.

Ungaretti.

Calvino.

Svevo.

Eco.

Sono orgogliosa di essere nata dallo stesso pancione da cui sono nati Bramante, Raffaello, Michelangelo, Bernini, Giotto, Leonardo, Donatello, Brunelleschi, Tiziano, Caravaggio, Munari. Sono orgogliosa di te che hai adottato De Chirico!

Orgogliosa di QUESTA ITALIA.

Orgogliosa di questa terra feconda. Invidiata dai vicini che la vedono più verde.

Orgogliosa delle sue armoniose poesie interpretate da voci magiche.

Rossini, Verdi, Puccini.

Pavarotti, Caruso, Tebaldi, Ricciarelli, Bocelli.

Modugno, Battisti, da Andrè, Mina, Celentano, Morandi.

Ligabue, Ligabue, Ligabue, Ligabue, Ligabue, Ligabue, Ligabue!!!

Grazie per i registi che ti rappresentano, oh mia Italia: Fellini e Pasolini.

Grazie per il calcio più bello del mondo!

Grazie per l’Inter che è l’unica squadra nel mondo ad aver vinto tutto in un solo anno. E poi, grazie per il magico, unico e invidiabile Milan: il club più titolato al mondo.

Grazie per tutti i campioni da cui mi sento rappresentata nel mondo:

Sensini, Mennea, Rossi, Tomba, Pantani, Cagnotto, Pennetta, Pellegrini, Kostner, Coppi, Bartali, Vezzali, Montano, Lauda, Ferrari, Origone, Russo, Gallinari, Cassina, Compagnoni, Chechi e molti altri.

Grazie per le case automobilistiche e motociclistiche migliori al mondo. Grazie per i piloti e per i circuiti più emozionanti del mondiale.

Grazie per aver dato alla luce splendidi attori, splendide attrici e una quantità indefinibile di persone comunemente affascinanti!!!

Grazie per “La vita è bella” e il miglior Benigni di tutti i tempi.

Grazie per i Nobel Natta, Modigliani, Marconi, Fermi, Segrè, Rubbia, Giacconi, Carducci, Deledda, Pirandello, Quasimodo, Montale, Fo, Golgi, Bovet, Luria, Dulbecco, Levi-Montalcini, Capecchi e Moneta.

Grazie per la soffice pizza romana e quella gustosa napoletana, grazie per gli spaghetti che solo in patria sono commestibili!

Grazie per Cristoforo Colombo al quale tutti si devono volgere; grazie per Marco Polo e Amerigo Vespucci.

Grazie per l’AVIS, la Croce Rossa Italiana, l’AIDO e tutte le associazioni di ricerca medica.

Grazie per lo spirito di volontariato che poche persone nel mondo hanno, ma di cui tu sei piena!

Infine voglio ringraziarti anche per Paolo Nespoli che dall’alto ti fotografa come una divinità romana, bella, mora e mediterranea!

Mi spiace che in questa foto manchino le isole, ma quel giorno sulle isole era nuvoloso! =)

(Ovviamente mi scuso per tutti coloro che, per motivi di spazio, non ho citato! A tutti voi ITALIANI va il mio ringraziamento e la mia stima! Stiamo uniti!)

Maristella Carnio

 





Gazzetta dello sport – Tutto il rosa della vita

13 03 2011

Oggi mi trovavo allo stadio di San Siro per la partita Milan – Bari, rovinosamente finita 1-1.

è proprio vero che io allo stadio non porto molto bene! -.-”

Ore 12.15 decido di andare in bagno per non doverci andare durante la partita. Quando esco dal bagno sento la musica dei Queen “Somebody to love”, uno scatenato Gattuso mi viene incontro (ero al primo anello arancio, tribuna d’onore) incitando tutto lo stadio ad alzarsi in piedi. Entusiasta ed emozionata batto le mani, finchè non ritorno alla mia postazione. Vedo Riccardo che ride e mi dice: “Ma guarda che non sono i giocatori, sono artisti!”

Artisti? Di cosa?

Guardando più attentamente mi accordo che sono identici ai giocatori ma c’è chi gioca a frisbee, chi balla il limbo, chi gioca a scherma…

Ma che diavolo sta succedendo?

Appare uno striscione: “Gazzetta dello sport – Tutto il rosa della vita”

Fantastico! Sono all’interno di un evento mediatico della Gazzetta! Guerrilla Marketing per la precisione!

Di seguito trovate un articolo scritto da Giorgia Galli che illustra brevemente tutte le azioni della Gazzetta dello sport per la nuova campagna pubblicitaria:

La Gazzetta dello Sport ha appena lanciato una nuova campagna per ribadire il messaggio “Tutto il rosa della vita” e questo grazie anche ad un video dedicato alla festa delle donne.

Milano, 3 marzo 2011. Dopo le campagne degli ultimi anni, marchiate Tutto il rosa della vita, La Gazzetta dello Sport rilancia il suo messaggio di positività con una nuova campagna di comunicazione integrata, on air dai primi di marzo fino alla fine di aprile, declinata su televisione, stampa, affissione statica, web, guerrilla e viral marketing.

Tutto il rosa della vita rimane il concetto ispirativo, dove rosa non è solo il colore del quotidiano più letto e amato dagli italiani, ma un modo di intendere la vita e interpretare la quotidianità di ognuno di noi.

Per la realizzazione della campagna, La Gazzetta dello Sport si è affidata a McCann Erickson, che ha ambientato a Buenos Aires uno spettacolare filmato nel quale una ragazza attraversa e vive il mondo di Gazzetta con momenti di sport ed effetti spettacolari che contaminano la sua vita quotidiana. Il percorso si conclude sul logo che appare, alla fine dello spot, al centro di un immaginario mondo Gazzetta.

La colonna sonora è un grande successo di Freddy Mercury, Somebody to love, nella fresca cover dei Glee: una versione che riattualizza l’emozione del pezzo del 1976 dei Queen, esattamente come un brand storico quale Gazzetta è in grado di riattualizzare ogni giorno, con codici e linguaggio moderni, l’emozione e la passione per lo sport e per la vita.

La campagna televisiva, on air dal 4 marzo, copre tutte le reti nazionali generaliste e i principali canali sportivi.

Nella campagna stampa – declinata su La Gazzetta dello Sport, Corriere della Sera, periodici Rcs, media di settore – il pianeta rosa di Gazzetta diventa il fulcro attorno al quale ruota il mondo dello sport, del divertimento, dell’entertainment e del piacere di vivere.
Sarà distribuito inoltre un numero personalizzato di Zero con un mondo rosa in rilievo in copertina.

L’out of home comprende affissioni formato gigante a Roma, in piazza San Lorenzo in Lucina e Campo de’ Fiori, e a Milano in Corso Vittorio Emanuele/Duomo e in Largo Augusto, oltre che sul palazzo Rcs all’incrocio San Marco/Moscova, e una domination all’aeroporto di Linate, con dieci impianti under monitor, 41 monitor Lcd e quattro retroilluminati.

La campagna su web comprende pianificazione su portali e network, testate di settore on line e siti business, facebook, annunci in modalità cpc, full screen su Corriere.it e Gazzetta.it.

Una serie di iniziative, affidate alle agenzie Abcrea, g-com e Tunnel studio, saranno attivate a sorpresa nell’arco delle prossime settimane: le attività sul territorio, le iniziative interattive e virali, verranno poi postate su gazzetta.it e su un portale (gazzetta.it/tuttoilrosadellavita) contenitore di spot, interactive video, giochi, quiz, gallery di materiali, video virali.

Tra questi e’ stato appena lanciato un video per l’8 Marzo, Festa della Donna visibile al seguente link: http://tuttoilrosadellavita.gazzetta.it/8marzo.htm

Credit campagna:
Agenzia: McCann Erickson
Direttore creativo esecutivo: Milka Pogliani
Direttore creativo: Gianmarco Milesi, Matteo Civaschi
Art Director: Edoardo Aliata
Copywriter: Gianmarco Milesi

Campagna Tv
Regia: Rich Lee
Casa di Produzione: FilmMaster
Post-produzione: Xchanges
Post-produzione audio: Top Digital
Musica: Glee – Somebody to Love

Campagna stampa
Fotografia e post-produzione: Lorenzo Vitturi
Post-produzione: Dock-75

Per ulteriori informazioni:
Giorgia Galli
g.galli@77agency.com
0044(0)2078315392

Gazzetta dello sport, tutto il rosa della vita

Gazzetta dello sport

Azione di guerrilla marketing della Gazzetta dello sport nel 2008: Carrozzine rosa telecomandate





Geppy Cucciari e il nucleare

8 03 2011

Mi sono accorta, solo oggi purtroppo, del nuovo spot di La7 di Geppy Cucciari.

Lo spot in esame riprende quello promosso dal forum nucleare da poco bannato dal Giurì dell’autodisciplina pubblicitaria.

I blog si sono attivati in massa per poterlo bloccare dalla messa in onda. In merito vi consiglio di leggere questo post di Giovanna Cosenza molto esplicativo a riguardo.

Perché Geppy Cucciari ha deciso di utilizzare la falsa riga dello spot del nucleare? è una presa in giro?

Se così fosse di seguito trovate lo spot originale e i relativi sboof.

Forum nucleare italiano

SPOT ORIGINALE FORUM NUCLARE

SPOOF IL SETTIMO SIGILLO

SPOOF UN’ALTERNATIVA AL NUCLEARE

SPOOF MENZOGNA AL NUCLEARE

SPOOF GREENPEACE

SPOOF PUBBLICITà DOPPIATE

SPOOF DI MADDALENA

SPOOF LEGAMBIENTE

SPOT LA7 GEPPY CUCCIARI G’DAY





Caro papà… forse ti voglio bene

7 03 2011

Caro papà,

ultimamente ho voglia del tuo profumo.

L’altra notte sono entrata delicatamente in punta di piedi per spegnerti la televisione che maldestramente avevi lasciato acceso mentre il tuo cuore dormiva già. Il volume era elevato e io dalla mia grande camera sentivo un gran rumore.

Mi alzo, quasi arrabbiata, per quel gesto che mi costringe ad uscire dal tepore del mio caldo letto. Arrabbiata sì, decisamente. La tua sordità mi costringeva a posare i miei piedini sul gelido pavimento invernale mentre uscendo dalla mia camera mi dirigevo verso la tua. Rabbia, che rabbia! Apro la porta, mi avvicino al tuo comodino, afferro il telecomando e abbasso il volume. Il tuo odore mi colpisce così profondamente tanto da sperare che il volume si abbassi molto lentamente. Non voglio uscire. Rimango lì, ad inspirare fino all’ultima particella quel tuo infantile odore.

Amo il tuo odore. Adoro il tuo odore. Richiama la mia infanzia come la dolce madeleine ne “Alla ricerca del tempo perduto” di Proust.

Vorrei scoprirti per infilarmi delicatamente nel tuo letto come quando ero piccola e tu, con la tua voce rovinata dal fumo, mi leggevi le favole.

Piango, mentre scrivo piango. Amore. Amore per un padre.

E pensare che spesso ho pensato che era meglio tu morissi. Perché al posto di Fausto non sei salito tu al creatore? Infondo tu non ci sei mai stato per me, e Riccardo ama suo padre molto più di quanto io ami te.

Adesso me ne pento. Forse sono stata troppo cattiva. Adesso me ne pento ma senza motivo.

Ad essere sincera ogni tanto penso anche che se continuassi ad andare a Reggio Emilia e tu avessi bisogno io non potrei aiutarti. Sono una volontaria della Croce Rossa e, immodestamente, mi ritengo anche brava. Se dovessi avere un arresto cardiaco io non potrei rianimarti, non potrei nemmeno spiegarlo frettolosamente al telefono alla mamma, come invece faccio quando non sa come medicarti.

Papà il tuo profumo fa male. Male da morire.

A volte entro in camera e ti trovo con le mani giunte sul volto, come se stessi pregando. Come un angelo. Papà. Come un dolce angelo.

Papà, voglio tornare bambina, voglio quella piccola luce sul comodino che tu spegnevi per farmi addormentare nel tuo letto, prima che mamma mi riportasse addormentata nel lettone.

Rivoglio le favole, rivoglio la tua ipermetria. Rivoglio il tuo affetto, il tuo calore e il tuo profumo tutte le sere.

Quel profumo dovuto alla tua pelle rossa, al sudore del lavoro asciugato sulla pelle, quell’insolito odore e il tuo collo rugoso fanno di te mio padre. Le uniche cose che contraddistinguono positivamente la tua figura di padre rispetto a tutti gli altri padri del mondo.

Papà, papà, papà.





Sicurezza sul lavoro

3 03 2011

Campagna Salute e Sicurezza sui luoghi di lavoro
“Sicurezza sul lavoro. La pretende chi si vuole bene”

Prende il via il 23 agosto 2010, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, la Campagna di Comunicazione integrata che il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali dedica alla sicurezza sui luoghi di lavoro.

La tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori rappresenta una assoluta priorità per l’Italia che, secondo le indicazioni dell’UE, ha l’obiettivo di ridurre del 25% gli infortuni sul lavoro entro il 2012. Un traguardo piuttosto ambizioso ma di grande importanza, non solo in relazione ai costi che il fenomeno infortunistico produce (oltre 45 miliardi di euro all’anno nel 2005 secondo i dati INAIL, pari al 3,21% del PIL), ma principalmente per l’attenzione dedicata alla dimensione sociale ed umana del problema.

In tale scenario, il progetto di comunicazione del Ministero, così come previsto nel D.Lgs. 81/2008, anche noto come Testo unico in materia di salute e sicurezza sul lavoro, ha la esplicita finalità di promuovere un vero e proprio cambiamento culturale, un processo collettivo di sensibilizzazione e responsabilizzazione, in cui ogni cittadino assume un ruolo attivo.

Dalle statistiche, infatti, emerge che la maggior parte degli incidenti sul lavoro possono definirsi di natura “comportamentale”. Con questo dato, naturalmente, non si vuole imputare la responsabilità del fenomeno al lavoratore ma, al contrario, evidenziare quanto sia importante l’investimento delle imprese e delle istituzioni pubbliche nella formazione, nell’informazione e in tutte quelle attività che consentono di prevenire il determinarsi di una condizione di rischio.

Sulla base di tali premesse, è stata realizzata una campagna di tipo emozionale che, abbandonati i toni gravi e le mere raccomandazioni, mira a colpire e coinvolgere maggiormente l’opinione pubblica grazie ad un punto di vista inusuale e a cambiare l’approccio comunemente adottato rispetto a un problema drammatico e purtroppo ancora molto diffuso.

Sicurezza sul lavoro. La pretende chi si vuole bene. Lo slogan della campagna si sofferma sull’importanza che il mondo degli affetti riveste per ciascuno di noi, sottolineando indirettamente quanto la prevenzione e l’attenzione che investiamo ogni giorno sul luogo di lavoro siano determinanti per non metterlo a repentaglio. Lo spot, in particolare, descrive con immagini di vita quotidiana il rientro a casa dopo il lavoro, mettendo in risalto il clima di affetto e accoglienza che tale momento rappresenta. In apertura l’invito a far sì che questi momenti non si trasformino solo in ricordi, alludendo alla tragedia di un eventuale incidente sul lavoro. Il calore dei sentimenti contrapposto alla freddezza della loro brusca interruzione rappresenta un invito cogente al senso di responsabilità di ognuno di noi.

La campagna, pur rivolgendo l’attenzione all’intera popolazione, ha come target specifici sia i lavoratori (con un particolare focus per i settori economici individuati come a maggior rischio di incidenti: edilizia, agricoltura e trasporti) che i datori di lavoro, nella convinzione che la strategia di contrasto degli infortuni sul lavoro può risultare massimamente efficace se messa a “sistema”, con una effettiva collaborazione di tutte le parti coinvolte.
Per i lavoratori si ribadisce il diritto ad un lavoro sicuro, come forma di tutela della propria famiglia. Per i datori di lavoro si sottolinea il dovere di assicurare il ritorno a casa di chi lavora, attraverso il rispetto delle regole sulla sicurezza, come condizione strettamente correlata al valore della propria azienda e alla possibilità di affrontare con serenità la propria vita.

La campagna proposta è multisoggetto: l’agricoltore, il capocantiere e l’autotrasportatore, così come l’imprenditore, ciascuno nel rispettivo contesto, riceve lo stesso richiamo ai valori in gioco quando si tratta della tutela dei propri affetti e, quindi, della sicurezza sul lavoro.

Il messaggio degli annunci stampa completa ed esplicita il senso della campagna.
Per i lavoratori: qualunque lavoro tu faccia, tornare a casa da chi ti ama è un diritto. E la cultura della sicurezza è la migliore prevenzione dagli infortuni. Segui le regole che tutelano il bene più importante per te e i tuoi cari: la tua vita.
Per i datori di lavoro: qualunque azienda tu diriga, far tornare a casa chi lavora è un dovere. E la cultura della sicurezza è la migliore prevenzione dagli infortuni. Segui le regole che tutelano il bene più importante per la tua azienda: te e i tuoi collaboratori.

Conclude il messaggio il riferimento ad una specifica area di questo sito da cui è possibile accedere alle informazioni relative ai temi chiave della prevenzione e della sicurezza nei luoghi di lavoro, alle iniziative e alle attività in corso, agli ambiti di intervento istituzionali, alla normativa di riferimento e ai quesiti posti sulle sue modalità di applicazione.

La campagna nazionale, la cui la creatività e produzione sono state realizzate dall’agenzia Acciari Consulting, si svolgerà da agosto 2010 a maggio 2011 e si svilupperà in tre fasi.

Il progetto di comunicazione prevede non solo l’utilizzo dei mezzi classici della comunicazione pubblicitaria, televisione, stampa, radio, internet, cinema e affissioni, ma anche la programmazione di interventi sul territorio rivolti in particolare ai giovani.  Per i più piccoli, dal 6 settembre 2010, sul sito http://www.imparolasicurezzagiocando.it/, sarà possibile partecipare ad un videogioco a premi realizzato per divulgare le norme di sicurezza negli ambienti e nelle situazioni di vita più familiari ai bambini.

Scheda interventi (formato .pdf 100,59 Kb)

Spot video 1 (formato .wmv)
Spot video 2 (formato .wmv)
Spot video 3 (formato .wmv)

Spot audio 1 (capo cantiere) (formato .wma)
Spot audio 2 (imprenditore) (formato .wma)
Spot audio 3 (operaia tessile) (formato .wma)
Spot audio 4 (autotrasportatore) (formato .wma)
Spot audio 5 (lavoratore agricolo) (formato .wma)

• Affissioni
– agricoltore (formato .pdf 512 Kb)
– coppia (formato .pdf 390 Kb)
– famiglia (formato .pdf 443 Kb)
imprenditore (formato .pdf 376,6 Kb)

• Stampa
agricoltore (formato .pdf 356,05 Kb)
coppia (formato .pdf 355,01 Kb)
famiglia (formato .pdf 336,38 Kb)
imprenditore 1 (formato .pdf 298,81 Kb)
imprenditore 2 (formato .pdf 339,62 Kb)

 





Gli Oscar del cinema… e del product placement

1 03 2011
Oscar
I vincitori

Oscar L’83esima edizione degli Oscar svoltasi domenica sera al Kodak Theatre di Los Angeles ha così decretato i suoi vincitori:

Miglior film: Il discorso del re

Regia: Tom Hooper (Il discorso del re)

Attore protagonista: Collin Firth (Il discorso del re)

Attrice protagonista: Natalie Portman (Il cigno nero)

Attore non protagonista: Christian Bale (The fighter)

Attrice non protagonista: Melissa Leo (The fighter)

Film d’animazione: Toy story 3

Film straniero: In un mondo migliore

Sceneggiatura originale: David Seidler (Il discorso del re)

Sceneggiatura non originale: Aaron Sorkin (The social network)

Colonna sonora originale: Trent Reznor e Atticus Ross (The social network)

Scenografia: Robert Stromberg e Karen O’Hara (Alice nel paese delle meraviglie)

Costumi: Colleen Atwood (Alice nel paese delle meraviglie)

Corto d’animazione: The lost thing

Fotografia: Wally Pfister (Inception)

Trucco: Rick Baker e Dave Elsey (Wolfman)

Documentario: Inside Job

Tirando le somme Il discorso del re si aggiudica ben quattro statuette, come avevo previsto! Ottimi anche The fighter, The social network, Inception e Alice nel paese delle meraviglie!
La vecchia Inghilterra vince irrimediabilmente sulla generazione di Facebook che si pensava essere favorita e l’attrice Natalie Portman, trentenne, laureata, gestante ed elegante la dice lunga sulle nuove “dive” del cinema americano.
Stay tuned and enjoy our “Oscar” product placement

Maristella Carnio








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