Come mi hai cambiata…

16 09 2012
Mi ricordo quando tu fumavi.
Eravamo in quel parcheggio… Io ero ancora troppo bambina, non avevo mai fumato prima. Poi mi chiedevi una gomma da masticare, sapevi bene che odiavo baciarti se tra le tue labbra c’era ancora quello sporco sapore.

Ed ora sono qui, in riva al mare, tempestoso. Una sigaretta tra le dita. Finisce troppo presto con questo impetuoso vento. Quante cose sono cambiate da quella stupida sera.
Speravo tu ti innamorassi di me, ma non è accaduto.
Cerco e ricerco in tutti gli uomini che mi si avvicinano il tuo essere così perfetto per me.
Amavo la passione che mettevi in ogni singolo bacio e… Dio com’era difficile resisterti.
Siamo stati teneramente sotto le stesse coperte. Poi ho capito, ero solo un trofeo da mettere in bacheca. 55 chili di ragazzina, perfetta dentro quel letto. Le tue mani sulla mia schiena, mentre mi muovevo dolcemente sopra di te, mi avevano fatto sperare, sognare, in qualcosa di più profondo.
Una sera, un tuo abbraccio davanti a tutti, la felpa che ti sei educatamente tolto per coprire le mie esili spalle mi aveva fatto sperare, un’altra volta. Ho litigato con me stessa per avere il tuo amore. Ero 55 chili ma ero vuota. Dovevo competere con 16enni stupide che invece attiravano la tua attenzione molto più di quanto facessi io con la mia intelligenza. Tu volevi solo passione. Tu volevi la mia carne. Non volevi me.
Hai smesso ripetutamente di fumare e di bere. Io ti vedevo come un uomo da salvare, vedevo un futuro, o per lo meno lo ipotizzavo. Ma tu no. Eri lontano dal mio amore.
Ci speravo. Già. Povera illusa.
E adesso qui, dopo un anno di silenzi penso ancora a te. Cerco ancora te. Rubo istanti della tua vita dal tuo profilo FB. Non ci sei, non ci sarai, non per me.
Devo smetterla di pensare a te quando mi guardo allo specchio, quando mi provo un vestito, quando compro un paio di scarpe.
Devo smetterla di cercarti in tutti gli uomini che dicono di amarmi ma che in realtà io vorrei fossero te.
Devo smetterla di cercarti nei loro occhi. Nelle loro braccia, nelle loro mani, nella loro testa.
Devo imparare ad essere me stessa, nonostante con te io sia cresciuta, nonostante io abbia trovato in te la giusta metà della mia mela.
Dio come vorrei tu fossi qui, ora!
Vorrei amarti, vorrei TU mi amassi. Come in quei film romantici, a lieto fine che tu tanto odiavi ma che io ti costringevo a vedere.
Dio come vorrei la tua macchina ancora sotto casa mia… E il messaggio della buona notte, passionale e provocante come solo tu sapevi fare.
La ferita aperta ancora brucia, ma non smetto di fasciarla… Spero solo un giorno si rimargini o si apra su tutto il mio corpo!

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