Abitualmente lesivo

11 01 2013
È come un rito. Qualcosa di sacro, che richiede un’attenta preparazione.

Aprire la porta e richiuderla alle proprie spalle è il primo passo. Lavarsi le mani, accuratamente. Altrimenti il rito non può avere luogo, perché è vero che non ci amiamo e rispettiamo, ma le mani devono sempre essere pulite.
Una volta concluso il primo atto ci si inginocchia, ci si mette comodi e le danze si possono aprire.
Un avambraccio si appoggia, mentre indice e medio entrano, delicatamente, tra le labbra. Si appoggiano alla lingua e premono, sempre delicatamente, verso il punto più profondo che riescono a raggiungere.
Prima scendono le lacrime, lente, dolorose eccheggiando nell’acqua in cui il tuo volto si rispecchia. Poi… lo stomaco inizia a muoversi. Una forza irreversibile spinge fuori tutto il male che hai dentro. Tutto il dolore.
Tutto.
O quasi.
Ribellione.
E ogni spinta sempre più profonda delle tue dita migliora il tuo umore. Piangi ma sei soddisfatto. Di un dolore penserete voi. Sì, di un forte dolore, interno, esterno, onnipresente.
Dopo la prima ribellione ci si lava le dita mentre si prende fiato. Spesso ci si soffia anche il naso e si asciugano gli occhi che bruciano come fuoco per le troppe lacrime versate.
Si ricomincia.
Come prima? No, più a fondo, sempre più a fondo. Finché lo stomaco sembra quasi libero e nella tua bocca il sapore biliare inizia a corrodere denti e gengive.
Per concludere il rito però oltre a rilavarsi accuratamente le mani, ci si lava il volto, ancora lacrimante. Lo si asciuga e, con un movimento delicato dall’alto verso il basso, si fa scorrere la salvietta sul viso e ci si lascia specchiare, cadaverici e violacei come appena usciti da un incontro di boxe.
I più scupolosi si lavano anche i denti prima di abbandonare la stanza del dolore e tornare sorridenti, o quasi, alla vita reale.
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Battleship e il patriottismo americano – Come (non) sfatare un mito

23 04 2012

Alieni, navi da guerra, colonnelli, capitani, bombe, – PUM -, nerd dalla montatura nera che si improvvisano eroi dalle mille guerre. Ecco. Io amo i film americani. Amo le loro americanate che ti fanno sentire invincibile. Amo il loro patriottismo che rende così trash e surreale qualsiasi film che parla di battaglie perse ma guerre vinte.

Loro amano far morire i loro uomini in nave o sugli aerei, amano rendere il primo sfigato che trovano, un grande eroe, degno della stella argento.

Con queste poche righe potrei dire di avervi riassunto il film Battleship. Ma voglio dirvi di più. Il fratello minore, Alex Hopper, maldestro e fannullone, viene convinto da Stone Hopper suo fratello maggiore ad arruolarsi nella marina dopo aver combinato l’ennesimo disastro per le strade della California. Alex Hopper innamorato della figlia dell’ammiraglio Shane sta per essere espulso dalla marina dopo aver “gonfiato di botte” Nagata, capitano dell’armata giapponese quando gli alieni piombano sulla terra per renderlo un eroe.

Che strano!

Incastrati in un campo magnetico creato dall’ammiraglia aliena, Alex è costretto a prendere il comando delle navi rimaste all’interno di tale bolla dopo che il fratello cade in battaglia sotto il fuoco nemico. Alex e Nagata si ritroveranno da nemici ad amici, comandanti della stessa nave, adottando tecniche del libro di Sun Tzu “L’arte della guerra”. Citazione molto apprezzata, soprattutto per un’appassionata di strategia militare come me.

E fu così che i marinai americani, dissetati da Coca-Cola Zero, vinsero la guerra grazie a scarpe Nike e tre Jeep in dotazioni agli sceriffi della costa.

Un product placement molto scarno ma ben identificabile. Nonostante tutto, un film coinvolgente alla TOP GUN, con Rihanna in versione bad girl; patriottico alla Pearl Harbour; fantascientifico alla Transformer; esagerato alla Mission Impossible.

Viva l’America.

Stay tuned and enjoy our product placement!

Maristella Carnio





Un product placement da veri petrolieri

24 08 2011

Dopo le mie notevoli influenze mediorientali e soprattutto iraniane, sbirciando su youtube ho ritrovato una canzone molto gradevole: Pooneh del noto cantante iraniano Andy.

All’interno del video Pooneh (un nome di donna iraniano che significa fiore) compare nientemeno che una bianca Lamborghini Murciélago. Conoscendo il potere di acquisto dei ricchi iraniani non ci deve di certo meravigliare. Questi video non sono girati in Iran e probabilmente sono accessibili sono dal web o in canali satellitari provenienti da altri paesi.

Infatti se vi steste chiedendo se in Iran le donne si vestono così, la risposta è no!

In quanto a product placement invece… sarà mica che si stanno occidentalizzando pure loro?

 

Stay tuned and enjoy our product placement!

Maristella Carnio





Who’s Laughing Now – Jessie J

13 08 2011

Epic fail o Epic Win?

La cantante Jessie J esce con il nuovo singolo “Who’s Laughing Now”. Ciò che sorprende non è tanto il suo talento, già dimostrato nel primo singolo “Price tag”, quanto la scelta della casa svizzera Swatch di “sponsorizzare” in modo massivo il suo video.
Ogni personaggio di questo video, dalla cantante, alla cuoca, fino alla donna delle pulizie possiede un orologio Swatch New Gent collection.
Sulla pagina Facebook di Swatch esce la notizia: Amazing! Jessie J is sporting our New Gent in the video for her new single “Who’s laughing now“! Check it out here: http://swatch.tumblr.com/post/8821235745/pop-star-jessie-j-wears-swatch-in-the-video-for-her-new

Come potete vedere dal link, Swatch mostra le diverse apparizioni del suo orologio nel video della cantante. Peccato che all’interno del video la cantante alterni in modo misterioso l’orologio dal polso destro a quello sinistro. Vedi minuto 1:11, 1:20, 2:24 per il polso sinistro e il resto del video per il polso destro!
L’articolo recita: “She now further demonstrates what great taste she has, by wearing the Swatch New Gent collection in the video for her eagerly anticipated new single, Who’s Laughing Now. […] With a Swatch worn proudly on her wrist, Jessie J makes it clear – through her music and her image – that she is having the time of her life right now!

Cara Swatch credi che la gente non capisca che questo è puro e semplice product placement e non una scelta di stile della cantante? Guarda caso, lei stessa non sa nemmeno su che polso indossarlo!

EPIC FAIL my dear!

Stay tuned and enjoy our product placement!


Maristella Carnio





Shimbalaiê

12 08 2011

Qui al nord sembrerebbe che finalmente sia arrivata l’estate, e insieme a lei anche il Product Placement.

Una canzone lenta, morbida, avvolgente. Maria Gadù canta Shimbalaiê con voce tenera ed estiva. Il video invece, stranamente girato a Bogliasco (Genova) con tavole da surf nel mare più piatto d’Italia, è un parco giochi di product placement.

Tre ragazzi e una ragazza si dirigono verso il mare dove vengono raggiunti da altri giovani surfisti per divertirsi a cavallo delle loro tavole H2O. Il tutto è contornato da feste sulla spiaggia, occhiali Ray-Ban e Corona, la birra dei surfisti quando cala il sol.

Di seguito vi riporto il testo in portoghese:

Shimbalaiê, quando vejo o sol beijando o mar
Shimbalaiê, toda vez que ele vai repousar

Natureza, deusa do viver
A beleza pura do nascer
Uma flor brilhando a luz do sol
Pescador entre o mar e o anzol

Pensamento tão livre quanto o céu
Imagine um barco de papel
Indo embora para não mais voltar
Indo como que iemanjá

Shimbalaiê, quando vejo o sol beijando o mar
Shimbalaiê, toda vez que ele vai repousar

Quanto tempo leva pra aprender
Que uma flor tem que vida ao nascer
Essa flor brilhando á luz do sol
Pescando entre o mar e o anzol

Shimbalaiê, quando vejo o sol beijando o mar
Shimbalaiê, toda vez que ele vai repousar
Ser capitã desse mundo
Poder rodar sem fronteiras
Viver um ano em segundos
Não achar sonhos besteira
Me encantar com um livro
Que fale sobre a vaidade
Quando mentir for preciso
Poder falar a verdade

Shimbalaiê, quando vejo o sol beijando o mar
Shimbalaiê, toda vez que ele vai repousar

 

Stay tuned and enjoy our product placement!

 

Maristella Carnio

 





Don Joe & Shablo – Le leggende non muoiono mai

8 06 2011

Don Joe e Shablo sono i produttori italiani più attivi in questi ultimi anni nel rap italiano. Collaborando insieme hanno dato vita ad un singolo “Le leggende non muoiono mai” con la partecipazione di cantanti rap italiani quali Fabri Fibra, Jake La Furia, Noyz Narcos, Marracash, Guè Pequeno, J.Ax e Francesco Sarcina (cantante de Le Vibrazioni).
Un video molto pallido, colori spenti, molto aggressive. In un’alternanza di rapper mutanti e militari appaiono all’interno del video alcuni product placement notevoli. Don Joe dopo essere entrato al fianco di Shablo, indossando un paio di Puma di annata, si alza la maschera da saldatore e beve un sorso di RedBull prima di buttarsi sul pezzo. Fabri Fibra in questo caso non indossa nessun capo Adidas come invece è solito fare in tutti i suoi video.

Di seguito riporto il testo della canzone evidenziando in grassetto lo script placement!

Fabri Fibra

Uno per i soldi, due per lo show,
Tre per il beat di Shablo e Don Joe
Il disco è fuori come un balcone
I fan saltano in aria come Falcone
Se fallisco basta che tu mi ammazzi
E ritorno famoso come Sarah Scazzi.
Io con la rima come Raimondo e Sandra
Sono il meglio come l’erba in Olanda
Segui l’onda, sposta gli accenti
Uso passaggi segreti come gli agenti
Lo 007 del rap italiano
Rimo 7 su su 7, tu zero in italiano

Jake la Furia

Hei hei oh!
Jake è da anni che è qua
Al contrario di voi altri che da anni siete qua qua ra qua qua!
Coi pezzi da 90 su questo ambaradan
Scegli chi ti sfonda
Fai la conta ambarabà..frà..mm
Ancora hanno cartuccie sti venduti
Zio, senti bene la versione hip hop di Call of Duty
e Don Joe e Shablo che aprono le voci nella schiena
Ti crepano le orecchie come ad uno che ha la lebbra
Sono piu hardcore di Arcore nel sotterraneo, sì
E non mi fotte un cazzo frà basta che fotto e magno
E sputo sul giornalista che si sdegna
Perche fra chi sa fare fa, chi non sa fare insegna!

Francesco Sarcina

Qui un domani non sai se ce l’hai
Thori e Rocce non mollano mai
Le leggende non muoiono mai

Noyz Narcos

Uno per sta merda truce, due per chi è dalla mia parte,
Tre per soldi, punta un dito medio in aria per le guardie
Apri Gran Riserva nel bicchiere, nitro
Parti finchè vomita, un altro litro
Un chilo di idrobonica
Cronaca di Roma, il disco alla procura
Senti come suona il campanello
E poi lo sbirro te le suona
Portacela buona
Per la batteria piu ingorda
Da Palermo il Franciacorta
Sbrago un pacco a botta
Un altro stronzo in little italy
Mi critichi per cosa dico
Sono il frutto di sta merda
Chiaro amico?
Non ho il bonifico bancario a fine mese
Ho fame come un corleonese
Quest’industria paga fa le mie spese

Marracash

Sono come Kratos frà
Ho le lame e le catene
Ho piu nomi per la coca
Che esquimesi per la neve, zio
Da piccolo in Sicilia mi chiamavano Milano
Non capisco questi rapper col nemico immaginario, zio
Ho un superflow
Ogni tuo commento è superfluo
E l’evento piu di champions league e del superbowl
Porto l’hip hop al top come a New York o a Parigi
Tu sei una showgirl sei un Heather Parisi, ahh
Da quando ho cominciato a farmi ho raccolto e fumato piu piante che a Farmville
vuoi competizione? non c’hai flow, n’c’hai armi
Questa è l’evoluzione
Ciao proprio… ciao Darwin!!
Marracash!

Francesco Sarcina

Qui un domani non sai se ce l’hai
Thori e Rocce non mollano mai
Le leggende non muoiono mai

Guè Pequeno
G.U.E. è leggenda
Lei è cosi tanto sotto che all’anagrafe ci va
E si fa cambiare il suo nome in Guenda
Qua sono una stella frate
Fotto la sfortuna
Anche sulla faccia scura è piu nascosta della luna
Dal non mi passa piu frate passo al passpartout
Dalla bmx alla BMW
Ero tutto esaurito mo passo a tutto esaurito
Ma non sono vostro amico… no,
Io mostro il terzo dito
Dì a Laura, dì a Chiara, dì a Sara
Che siamo in quell’hotel voi cascate Niagara
La creme della creme
Il club trema baby
Gue Pequeno il nome, questo è hip hop baby!!

J-Ax

Io non fumo la base, ci butto su parole
La rendo più pericolosa delle droghe
Decido il mio destino, partire da dove
Come la Minetti quando si è fatta le minnone
J-Ax mica esco bar Pablo
Esco dal bar con Don Joe e Shablo
Musica del diablo
Sfascia cranio
Questa rima è il fungo e il tuo cervello è SuperMario
Faccio il colpaccio come la Canalis per voi teste di cazzo ste parole sono Cialis
Sarò il vicino con l’erba piu verde
Staò con voi per sempre
Come un herpes!!
Ehhhh

Francesco Sarcina

Qui un domani non sai se ce l’hai
Thori e Rocce non mollano mai
Le leggende non muoiono mai





Jennifer Lopez – I’m into you

2 06 2011

Pensavo mi stupisse e invece mi ha deluso. Jennifer Lopez già “beccata” in fallo da Marco Premi il 24 Marzo con il video On the floor torna sulla scena internazionale con il nuovo singolo I’m into you.

La donna definita più bella al mondo dalla rivista People esagera con primissimi piani sui suoi grandi occhiali Gucci e su una bevanda vergine, tale Koma Uniwind (sconosciuta persino a Google). Un product placement davvero trash.

Decisamente più proficua è la decisione di indossare il vestito pitonato creato da Lanvin per la collezione primavera-estate 2011. Ottima scelta cara JLo.

Aspetto con ansia il prossimo video, ricco di chicche per noi addetti ai lavori!

Stay tuned and enjoy our product placement!!!

 








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